Interviste crociera di gruppo - I Love Costa

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Interviste crociera di gruppo

Eventi > anno 2013

Abbiamo l'onore di presentarvi le interviste fatte a bordo di Costa Magica dai nostri costini Elisa Tamburro e Steven Tirrito che si sono prodigati per avere le autorizzazioni da Costa Crociere.. e che hanno perso davvero tanto del loro tempo per noi!

Per farvi vivere un po' quella crociera e per farvi davvero sentire sulla pelle cosa significa davvero essere dipendente della grande Costa Crociere.




Capo Commissario – Eduardo Barlassini


Come ha iniziato la sua carriera su Costa?

Quando entrai in Costa avevo 21 anni ed era il 1972. All’epoca ero solo un giovane studente di giurisprudenza. Avevo iniziato gli studi classici senza pensare al mare, ma solo a guadagnare qualcosa. Ma per questa passione,  che non era dettata dalla tradizione di famiglia, ero diventato la pecora nera della famiglia, che si occupava di commercio di coralli.
Imbarcai così per la prima volta come “piccolo di camera” (quello che ora chiamiamo “housekeeping”) ma ebbi la fortuna di essere assegnato alla pulizia dell’ufficio del capo commissario. Il capo del personale di allora, infatti, mi disse: “Hai mai lavorato?” “No” risposi. “Ma hai studiato,” ribattè, “quindi  meriti qualcosa di più.”
Da quel momento ho iniziato a “rubare” il mestiere, leggendo le carte sulla scrivania mentre il capo commissario non era in ufficio (ora invece esistono training, tutor ed altre figure formative per fare quello che è il mio lavoro…)
Inizialmente lavorai a bordo solo nel periodo estivo, poi diventò una passione che mi spinse alla professione stabile.

Ha lavorato anche in altre compagnie?

No, sempre e solo Costa! E ora ho anche due figli che sono commissari di bordo ed inventory officer.

Siete mai imbarcati insieme?

E’ successo per brevi periodi ma preferisco di no! La moglie è contenta perché li posso controllare ma per me sarebbe imbarazzante: entrambi dovrebbero rispondere direttamente a me e vorrei evitare lo sgradevole compito di valutare i propri figli!

In cosa consiste esattamente il suo ruolo?

In nave esistono le gerarchie un po’ come in uno stato.
Il Comandante è come il Presidente della Repubblica, il Direttore di Macchina è il ministro tecnico ed il Capo Commissario è il ministro degli Interni e dell’economia.
Il mio ruolo è di coordinamento, rispondo direttamente al comandante (con il quale teniamo frequenti meeting) e all’azienda (tramite linee guida aziendali).
Il comandante deve essere sempre e costantemente informato su tutto ciò che avviene in crociera ed anche alla fine di questa settimana, dovrò informarlo su tutto, anche su questo incontro! (sorride).

Come si suddivide l’equipaggio?

Su una media di 1000 persone, 100 sono di coperta e dipendono dal comandante, 100 sono di macchina e dipendono dal direttore di macchine mentre circa 800 sono nella sezione hotel e dipendono direttamente dall’hotel director o capo commissario (Food & Beverage che controllano la qualità del cibo, Inventory Officer, Direttore Amministrativo, Direttore di Crociera, Housekeeping etc.)
Praticamente ogni giorno vengono fatte riunioni con i vari capi servizi per capire l’andamento della crociera in corso o che sta per terminare. Si guarda se bisogna cambiare qualcosa o se sta procedendo tutto bene.
In base alle navi, alla tipologia di clientela, alla stagione, si può decidere di cambiare location per una festa, eliminare o aggiungere dell’intrattenimento etc.

Meglio una nave piccola o grande? Lei quale preferisce?

Ogni nave ha la propria personalità. Non ho preferenze. Bisogna sapersi adattare e trarre il meglio da entrambe!

E’ difficile interagire con un pubblico così diverso, da crociera a crociera?

Per una persona che vive in nave da 40 anni, non esiste un pubblico facile o difficile: bisogna essere in grado di gestire tutte le situazioni e far quadrare ogni circostanza.

Parlando di cibo… Se le viene voglia di due spaghetti aglio, olio e peperoncino, che fa?

Me li faccio preparare! Anche se a volte cucino perfino io: facciamo anche i “Pasta Festival”!
Noi possiamo mangiare con i passeggeri ma a volte, dopo mesi e mesi a bordo con stessi menù, cerchiamo la semplicità e mangiamo nella mensa equipaggio! Ma non si può mangiare sempre!
Quando mi chiedono da quanto tempo faccio questo lavoro, rispondo “Da 40 kg fa!” perché così sono ingrassato dai primi anni di imbarco!

Vediamo molte rose nel suo ufficio…

Ho la passione per i fiori! Raccolgo fiori o piante che stanno per morire e il mio obiettivo è farle rinascere. Visto che stiamo due anni sulla stessa nave, perché deve diventare la nostra casa, faccio attenzione a chi affido le mie piante nei due mesi che sono a casa! Non le posso lasciare a chi non le ama!

Ultima domanda, non per questo meno importante. “I LOVE COSTA” nasce come associazione di sostegno a Costa Crociere. Cosa ne pensa della nascita di gruppi come il nostro?

Premettendo che già vi conosco e vi seguo… Fa immenso piacere vedervi con le magliette I LOVE COSTA, chiamano  l’attenzione!
In passato ci era capitato di avere un fan tedesco che aveva come email costafan@...  Ma mai qualcosa come voi. Non pensavo si riuscisse a portare da un evento tragico, un gruppo così unito, fino a creare una crociera tutti insieme. Questo vi fa molto merito. Da un’idea inizialmente negativa, avete tratto anche un buon marketing per la compagnia. Questa t-shirt è un segno distintivo!



Maitre – Bortolo Vitiello

Ci racconti un po’ di sè…

Sono Napoletano di Torre del Greco, sono nato nel 1971 e a 15 anni ho fatto 2 anni di alberghiero, sempre con Costa, a Rapallo. Se voi scrivete “I LOVE COSTA”, io ho il sangue 100% Costa! Costa mi ha mandato in giro per tutta l’Europa in training. Sono il responsabile della ristorazione: il mio lavoro non è mai routine, ma una bella sfida continua. Nonostante i menù siano uguali ogni settimana, abbiamo anche oltre 1000 crew da nutrire, che sono sempre ospiti, se non i più importanti per la questione cibo.
E’ dura ogni giorno sfamare tutti i passeggeri e bisogna fare attenzione, ci sono tanti ristoranti e menù differenti (Costa Club, Honeymoon, VIP, diete etc). Bisogna sempre fare attenzione al cliente e si cercano sempre di fare menù personalizzati. Questa è la nostra forza Mondiale, cerchiamo di arrivare ai gusti di tutti i clienti!

Quanti pasti sfornate ogni sera?

Immaginate… Arriviamo a circa 15.000 chiamate. Ma il problema non è questo, gli inconvenienti possono essere i ritardi, contrattempi etc. Pensate che durante la prossima crociera avremo 3350 passeggeri: una nave piena comporta qualche fila in più ai buffet e per noi è importante organizzare tutto al meglio.

Quindi il suo lavoro, nonostante tutto, non è mai standard?

No, è piuttosto un lavoro di personalizzazione. Immaginate 4000 persone che mangiano tutte insieme, le lamentele ed i problemi sono sempre dietro l’angolo. Ma abbiamo ottimi assistenti: organizziamo meeting e briefing costantemente ed ogni aiutante ha incarichi con i propri collaboratori per risolvere o evitare i problemi.
I menù vengono fatti annualmente dalla Società e dagli Chef (anche in base all’itinerario).

Ci parli della sicurezza alimentare a bordo…

Per noi la sicurezza alimentare è importantissima e prima che il prodotto venga effettivamente servito a tavola, c’è un procedimento lunghissimo nel dietro le quinte. Ora (h. 11.25 – ndr) i cuochi stanno già iniziando a preparare la cena di questa sera!
Se voi non mangiate qualcosa al buffet, per le nostre regole, dobbiamo di default buttare via tutto.

Non le manca mai la famiglia?

A me è sempre mancata la casa, ma ormai anche questa diventa una famiglia ed una volta entrati, non si riesce più a farne a meno!

Cosa ne pensa del Ristorante Club?

E’ una bella cosa, è il nostro lavoro e ai nostri clienti piace. Non la vedo una cosa negativa. Devi dare qualcosa di più per coltivare i clienti affezionati, con servizi personalizzati e cibo ottimo.

Prossimo imbarco?

Al momento qui, poi si vedrà. Ti propongono sempre navi nuove e mi riesce difficile dire di no poi! Ho inaugurato Deliziosa, Favolosa, Fascinosa…

Diadema potrebbe essere sua?

Dovrei essere già in pensione dopo 40 anni di servizio, vorrei dedicarmi al lavoro di nonno, visto che ho perso l’opportunità di fare il papà, quindi spero di no! Al momento è no, poi vedremo….

Cosa ne pensa del nostro gruppo a favore di Costa?

Bravi! Bravissimi! Per me è una cosa fantastica! Su 3000 persone, vedere passeggeri che fanno questo è importante e bello, ed è una buonissima pubblicità. Per noi è manna che viene dal cielo! Vedervi in giro per la nave, vedere lo striscione e le altre cose, riempie di gioia!



Due momenti a bordo - il "Pasta Festival".
I nostri Hotel Director e Maitre diventano cuochi per un giorno e ci preparano “Spaghetti Aglio Olio e Peperoncino”!




Elisa alle prese con la cucina assieme all'Hotel Director




Cruise Director – Antonio Gorgoni


Com’è la giornata tipo del direttore di crociera?

Inizia subito in ufficio. Si controllano le email, le comunicazioni dei capi reparto e cose simili. Si verifica e controlla il programma , le attività di bordo, il today (e’ sempre il Direttore di crociera che dà l’ok finale) e si cerca di far quadrare tutto.  Io ho circa 85/90 persone sotto di me, tra cui anche i ballerini e bisogna coordinare tutto alla perfezione.
La giornata prosegue con i briefing assieme al Capo Animatore Adulti e Teen/Children per organizzare la giornata e fare il punto sulla sera prima: guardiamo anche le presenze perchè si deve cercare di far girare la gente in tutti i saloni, per evitare le sale vuole. Quando ci sono gli sbarchi e imbarchi, invece, bisogna sempre farsi vedere e la cosa è organizzata tra l’Hotel Director e il comandante.

Cosa puoi dirci riguardo i today?

I today cambiano a seconda dei passeggeri che imbarcano ed in base alla stagione. Non può essere standard. Serve elasticità! Bisogna capire la tipologia e l’esigenza dei clienti. Lo stesso è per gli animatori. Si devono adattare al cliente. Vengono scelti  attentamente  e devono parlare almeno le 4 lingue, soprattutto durante l’alta stagione, dove si trova più varietà di nazionalità.

E’ il direttore di crociera che sceglie i giochi e gli spettacoli?

C’è un product plan ad inizio stagione. Da li si può scegliere. Tutti posso dire la loro, ma è l’Hotel Director che ha l’ultima parola: può decidere l’ordine degli spettacoli, se cambiarli o addirittura cancellarli.
Per quanto riguardo i giochi, ci sono giochi che funzionano con un animatore e con altri no! Quindi personalmente io lascio la libera scelta. Non c’è una pozione magica per risolvere tutto ed avere tutto perfetto.

Quando ti alzi la mattina, qual è la motivazione che ti spinge ad affrontare la giornata?

Cercare sempre qualcosa di nuovo fa fare, perché la routine ammazza tutto.

Vi saranno innovazioni da parte di Costa in merito all’animazione? Da anni c’è sempre la serata italiana, la serata romantica etc. Non avete paura di annoiare il cliente e perderlo?

Questi sono programmi a clichè di Costa. Una società, più diventa grande, più si standardizza. Ma se c’è entusiasmo, anche lo standard può partorire dell’innovazione.
Fidelizzare il cliente è la prima regola per Costa.  Ed il punto di forza rispetto alla concorrenza sono proprio gli spettacoli e l’intrattenimento. Assieme ad una lunga esperienza.

“I LOVE COSTA” nasce come associazione di sostegno a Costa Crociere. Cosa ne pensa della nascita di gruppi come il nostro?

E’ una cosa bella onestamente. Ero un po’ titubante e scettico, ma mi sono dovuto ricredere. I vostri ospiti ci aiutano anche ad animare!



Guest Relation Manager – Gustavo Garcia


Che bagaglio di esperienza hai accumulato lavorando in Costa?

Sono con Costa da 17 anni ormai!  - Ma sei giovanissimo! (Elisa e Steven in coro) –
Ho iniziato proprio con il Maitre Vitiello ma io ho un’esperienza un po’ diversa rispetto alla sua. Io sono arrivato con Victoria e Classica.

Con che nave hai iniziato?

Con Classica, ma poi non ci sono più tornato. Prima tutti questi ruoli non esistevano. Il GRM (Guest Relation Manager ndr) è stato inserito nel Novembre 2002. Il mio primo contratto è stato al ristorante, come cameriere, appunto con il Maitre Vitiello. Sarò sempre grato a Bortolo e tra di noi c’è un rapporto sia professionale, che di affetto.  Dal ristorante ho coperto il ruolo di DPP  (colui che stampa i today), poi reception e da li GRM. Nel 2010 ho anche fatto un contratto da Bar Manager, perché volevo un lavoro un po’ più standard, ma sono ritornato perché mi annoiavo!
A volte si vede il valore di ciò che hai una volta che non lo hai più.

Cosa vuol dire per te essere qui?  E’ difficile avere una vita personale.

Per me essere qui è una ragione professionale e la mia stabilità tra professionale e personale è in equilibrio. Non mi sono posto limiti e quindi continuo a far carriera.

Com’è essere sempre qui e non poter uscire mai?

Si riesce a staccare, anche se nel crew bar si parla a volte lo stesso di lavoro. Possiamo comunque uscire in porto e magari andare a mangiare tutti insieme!

Qual è il compito principale del GRM?

Devo seguire tutti gli ospiti delle suite e sotto la mia responsabilità ci sono tutti i Costa Club (dalla consegna degli omaggi alla distribuzione dei programmi, etc). Il numero dei Costa Club sono aumentati incredibilmente! A febbraio in una crociera abbiamo avuto 307 Gold Pearl e 500 Pearl!
Io devo stampare le lettere, piegarle, stampare le buste, etc etc. Perché la presentazione è importantissima!  E c’è un regolamento anche per la distribuzione del materiale!

Abbiamo sentito parlare di nuovi livelli Costa Club. Ce lo puoi confermare?

Dal principio, sono cambiate diverse cose, così come le agevolazioni ai soci. Ma al momento, non c’è niente di concreto. Ho solo sentito dire qualcosa. Credo che la compagnia si stia adeguando . Io sono l’unico che ha accesso al Costa Club, ma anche il personale della reception  mi da sempre una mano, e sono appoggiato anche da altri.
Io sono il riferimento anche per i gruppi, assieme ad altri dipartimenti, e sono il collegamento tra terra e bordo. Organizzo anche le visite navi, anche per agenzie e potenziali clienti. Sono anche il punto di incontro per i giornalisti che vengono a bordo, che devono girare interviste o documentari: supervisiono tutto (riprese video, programmo interviste, ect), un po’ come ho fatto con voi due durante questi giorni.
Organizzo anche gli eventi protocollari come le visite di personaggi famosi a bordo o delle conference (anche a supporto del comandante). E devo gestire i problemi dei clienti. Ma il mio non è mai un lavoro ordinario, anche perché si lavora sempre con persone diverse!

Ed il nostro gruppo I LOVE COSTA? Cosa ha portato?

C’è stato uno scambio di comunicazioni costante ed ho capito subito che era la prima volta che organizzavate qualcosa di simile. Io sapevo che a bordo sarebbe andato tutto bene e con la mia esperienza, ero sicuro di potervi aiutare a farvi sentire a casa. Ed è andato tutto bene.

Il crew cosa ne pensa del gruppo?

Siamo più tranquilli a sapere che siete dalla nostra parte ed è tutto più facile da gestire per noi, con voi! E’ come se ci fosse un’estensione, un ibrido tra crew e clienti. E’ un punto positivo anche per il lavoro di tutto il personale!

E PER FINIRE….

“FATE CHE CHIUNQUE VENGA A VOI SE NE VADA SENTENDOSI MEGLIO E PIU’ FELICE.
TUTTI DEVONO VEDER LA BONTA’ DEL VOSTRO VISO, NEI VOSTRI OCCHI, NEL VOSTRO SORRISO
LA GIOIA TRASPARE DAGLI OCCHI, SI MANIFESTA QUANDO PARLIAMO E CAMMINIAMO.
NON PUO’ ESSERE RACCHIUSA DENTRO DI NOI.
TRABOCCA. LA GIOIA E’ MOLTO CONTAGIOSA."
 (Maria Teresa di Calcutta)


Steven Tirrito
e Elisa Tamburro



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