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Protagonisti del mare 2019 Incontro da community, blogger e Top management

Il consueto incontro tra Costa e blogger si apre con delle domande sull’offerta, spaziando dalle modalità di proposta dell’All Inclusive allo sconto Premium Discount: per la prima viene suggerita un’alternativa più economica per gli astemi. Costa, oltre a sottolineare l’ampiezza dell’offerta analcolica inclusa, ci comunica che da ricerche di mercato la previsione sul target non interessato è inferiore al 10%, confermata nei fatti dalle prenotazioni in tale modalità che superano comunque l’80% del totale. Pur non escludendo la possibilità di creare in futuro un servizio ad hoc, ritiene che ad oggi la combinazione migliore per chi non vuole fruire dell’All Inclusive sia prenotare una Basic (magari abbinando poi dei pacchetti bevande, ndr).

In ordine allo sconto Premium Discount, l’attuale regolamentazione ne prevede l’applicazione solo sulle cabine da balcone in su, penalizzando chi continua a scegliere una tariffa premium ma su altre cabine: Costa prenderà in considerazione la nostra proposta di ripristinare la precedente modalità, o quantomeno prevedere uno sconto su interna/oblò anche di entità leggermente inferiore.
Altro punto commerciale molto apprezzato è stata la campagna voucher su Amazon, che probabilmente verrà riproposta, ed anche con altre partnership.
Una nota dolente della politica commerciale è la concessione di upgrade sulle garantite, che viene percepita come troppo generalizzata e penalizzante per chi con largo anticipo paga una cabina superiore: i dati a disposizione di Costa evidenziano un fenomeno molto limitato (inferiore al 2%), trattandosi di un procedimento automatizzato e basato su precisi algoritmi. Faranno comunque dei controlli in merito.
Si tocca anche il discorso del supplemento singola: un trend in crescita ed in costante osservazione, per il quale si studiano nuove proposte al fine di agevolare questo segmento di clientela. Viene comunque ricordato che periodicamente si pubblicano delle offerte in merito, anche se non presenti a catalogo.
Altre verifiche verranno fatte sulla dichiarata carenza di cabine per disabili, e relativi meccanismi di assegnazione in caso di formula garantita.
Il discorso si sposta poi sull’area dei servizi di bordo, richiedendo a gran voce dei maggiori controlli in piscina (lettini occupati per ore da oggetti personali, idromassaggio monopolizzati dalle stesse persone a tempo indeterminato o da bambini) e la velocizzazione del servizio di ristorazione (carenza di personale?). Non vengono invece rilevate criticità sugli orari di apertura del buffet: la segnalata mancanza di apertura al rientro dalle escursioni non viene rilevata da Costa, in quanto gli orari vengono organizzati anche in funzione del previsto rientro, se non con il pranzo quantomeno con la merenda pomeridiana. Non risulta possibile creare dei corner per le intolleranze, principalmente per il rischio contaminazioni, per cui il servizio viene circoscritto al ristorante.
È invece in osservazione il servizio dell’ufficio Escursioni, per il quale a seguito di un lieve calo causato da un elevato turnover, è previsto entro brevissimo il rientro negli standard qualitativi richiesti.
Un mondo a parte si apre col discorso Costaclub e la fidelizzazione dei vecchi clienti, in particolare in ordine al privilegio più amato dai Perla Diamante: il ristorante Club. Le nuove disposizioni prevedono priorità d’accesso alle suite, con il posizionamento dei Diamante nell’area riservata ove i posti al Club non siano sufficienti. Costa riconosce che la comunicazione della variazione non è stata ottimale, ma al momento non c’è un’effettiva soluzione in quanto è necessario studiare e bilanciare diversi aspetti. Il fenomeno risulta comunque limitato ad una specifica tipologia di crociera (es. posizionamenti, crociere da 15 gg in su) in cui il numero dei Diamante a bordo è particolarmente elevato.
L’importanza della fidelizzazione è alla base della proposta di dare una rilevanza ai punti storici, magari per la concessione di sconti sui servizi da acquistare a bordo: la proposta verrà analizzata.
Ultimo, ma non per importanza, il discorso sugli itinerari: vengono citati in primis i già ricordati Canada ed Usa, per i quali sussiste un problema di continuità e di particolari certificazioni per farne delle tappe abituali. È possibile che vengano valutate delle tappe sporadiche, solo con alcune navi aventi le caratteristiche necessarie. Per Cuba si pone anche il problema delle limitate dimensioni del porto e della scarsa affidabilità dei servizi.
Migliori possibilità invece per il ripristino della Turchia (già in lavorazione) e della Tunisia (in fase di studio), insieme all’Est Europa, mentre al momento non c’è modo di ritornare in Egitto.

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